Civiltà minoica e micenea

Del loro passato più antico i Greci non coglievano né l’articolazione culturale né tantomeno la profondità cronologica, che si devono invece esclusivamente alla ricostruzione moderna È grazie alle straordinarie scoperte archeologiche compiute a partire dalla seconda metà dell’Ottocento che oggi noi siamo in grado di collocare questo passato glorioso nel II millennio, all’interno dell’età del Bronzo.

La civiltà micenea deve essere ritenuta il punto di partenza di una linea di ininterrotta continuità culturale individuabile in Grecia tra la tarda età del Bronzo e l’età arcaica e classica. Ma la civiltà micenea, che si forma sul continente greco  tra la prima e la seconda metà del II millennio a.C., trae origine per molti versi dalla civiltà minoica, che si forma a Creta pochi secoli prima e costituisce il primo esempio in Europa di entità politica e culturale complessa, cioè di entità statale.

E' stato lo sviluppo dell’archeologia come scienza che ha consentito l’avvio dei primi scavi sistematici e la scoperta di un nuovo “mondo”. Autori di tale scoperta sono, appunto, Schliemann e Evans. Gli scavi da loro condotti hanno per primi rivelato come Creta sia stata, nel corso del II millennio a.C. (1900-1425 a.C.), sede di una raffinata civiltà articolata intorno a palazzi sontuosi, e come tale civiltà alla metà del II millennio a.C. abbia passato il testimone a Micene e al continente greco (1600-1200 a.C.). Sia Creta sia Micene sono state capaci di espandersi fuori dai loro confini e di intrecciare intensi rapporti commerciali con altri stati e città del Mediterraneo.

Il tedesco Heinrich Schliemann mette in luce i resti di Troia, di Micene (1874) e di Tirinto (1884), seguendo le indicazioni degli autori antichi, soprattutto di Omero e di Pausania. Le tombe del Circolo A di Micene, di inusitata ricchezza, sono da lui attribuite ad Agamennone e alla dinastia degli Atridi. A pochi anni di distanza Arthur Evans, facoltoso gentiluomo dell’Oxfordshire, riesce ad acquistare i terreni cretesi dove era stato individuato il sito di Cnosso e a iniziare lo scavo del palazzo. A Evans non va soltanto il merito di aver portato alla luce il centro cretese più influente di tutta l’età del Bronzo. A lui va riconosciuta la capacità di aver creato, e imposto su scala mondiale, una “visione” della civiltà che egli stesso ha denominato minoica da Minosse, il mitico sovrano di Creta menzionato dagli storici della Grecia antica.

Negli anni Cinquanta arriva la decifrazione della Lineare B, la scrittura dei Micenei, da parte dell’inglese Michael Ventris, che la identifica come una forma arcaica di greco, rivelando l’ininterrotta linea di continuità culturale esistente tra la civiltà micenea e la Grecia classica.